• Andrea Serafino

RICONOSCIMENTO DELLA DIPENDENZA DA CAUSA DI SERVIZIO

Cosa si intende per causa di servizio?


Per causa di servizio si intende il riconoscimento della dipendenza dal servizio di lesioni fisiche o infermità contratte dai dipendenti delle amministrazioni pubbliche in generale.


Perché venga riconosciuta è necessario che le infermità o le lesioni derivino da fatti accaduti in servizio o per cause inerenti al servizio medesimo come, ad esempio, l’ambiente e le condizioni di lavoro.


La causa di servizio può essere riconosciuta anche se i fatti di servizio abbiano concorso con altri elementi o circostanze nel far insorgere infermità o lesioni; in tal caso i fatti di servizio medesimi devono risultare determinanti.


Chi può richiederla?


A far data dal 6.12.2011, con il c.d. Decreto Salva Italia, l’istituto della causa di servizio è stato abrogato per i dipendenti Civili dello Stato ed è quindi riservata esclusivamente al personale appartenente al comparto sicurezza, difesa (cioè al personale delle Forze di Polizia e delle Forze Armate), vigili del fuoco e soccorso pubblico (art. 6 del decreto legge n. 201 del 2011 convertito dalla legge n. 214 del 2011) in ragione del più elevato livello di rischio ordinariamente connesso al servizio svolto nei comparti indicati.


Con legge n. 48/2017 l’istituto della causa di servizio è stato ripristinato per la polizia locale ma ai soli fini del diritto all’equo indennizzo e al rimborso di spese di cura e degenza.


Possono richiederla anche i familiari superstiti di un dipendente avente diritto, il cui danno ne ha causato la morte.


Gli eredi possono inoltre presentare domanda di interdipendenza fra la causa di morte e la malattia già riconosciuta.


Puoi chiedere la causa di servizio entro 6 mesi dal momento in cui hai scoperto di aver subito (o aggravato) una menomazione. Per richiedere la pensione privilegiata puoi inoltrare domanda entro non oltre 5 anni dal congedo.


Come richiederla?


Il procedimento per l’accertamento della dipendenza da causa di servizio è regolamentato dal D.P.R. 461/2001 e si articola in due fasi:


  • una prima fase medico-legale, in cui una Commissioni medico ospedaliera certifica l’infortunio ovvero valutata l’esistenza del danno;


  • una seconda fase, riservata al Comitato di verifica per le cause di servizio che ha il compito di dare un parere sulla riconducibilità o meno della lesione o dell’infortunio al servizio.

Dopo il giudizio espresso dalle competenti Commissioni Mediche su diagnosi, natura, ascrizione tabellare e idoneità del soggetto al servizio, e in seguito al parere tecnico del Comitato di Verifica delle Cause di Servizio sulla dipendenza delle infermità dal servizio medesimo, il procedimento si conclude con un decreto dell’Amministrazione di appartenenza da notificarsi o comunicarsi all’interessato, ai fini dell’eventuale impugnativa in sede giurisdizionale.


Il provvedimento negativo, quale presupposto per il riconoscimento del diritto alla pensione privilegiata, può essere impugnato dinanzi alla Corte dei conti anche dal personale in servizio.


Cosa puoi ottenere?


La causa di servizio è uno snodo fondamentale da cui possono derivare benefici esigibili sia in servizio che a seguito del congedo.


In servizio

  1. L’equo indennizzo

  2. Il diritto alla retribuzione integrale per i periodi di malattia fruiti a causa dell’infermità o lesione riconosciuta;

  3. L’aumento dello scatto stipendiale;

  4. La maggiorazione dell’anzianità di servizio;

  5. L’esenzione dal ticket sanitario;

  6. L’esenzione dal rispetto delle fasce di reperibilità in occasione delle visite fiscali;

  7. La preferenza nelle graduatorie dei concorsi pubblici.

A seguito del congedo

  1. Pensione privilegiata


 

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